Come scegliere il materasso

Riposare bene significa godere di più energia durante la giornata ed, in generale, ottenere una qualità di vita più elevata. Per garantirci delle notti serene, la prima cosa da fare è scegliere il materasso migliore dove trascorrerle.
 
Ogni persona ha esigenze psico-fisiche differenti, per cui non è facile stabilire delle regole valide per tutti che permettano di orientare la scelta del materasso perfetto. Bisogna quindi conoscere le proprie abitudini e le proprie necessità, e poi procedere con la ricerca del proprio materasso ideale.
 
Ad esempio, una prima differenza si può avere tra le persone che si muovono spesso durante il sonno e quelle che invece tendono a rimanere praticamente sempre nella stessa posizione. Per la prima categoria è consigliato il materasso in lattice, un materiale che consente maggior libertà di movimento, mentre il memory tende ad adattarsi alla forma del corpo, accogliendolo quasi in una nicchia e garantendo un comfort tale per cui non si sentirà spesso la necessità di cambiare posizione.
 
Abbiamo quindi appena citato le due grandi categorie di materassi, quelli in lattice e quello in memory foam, che stanno ormai da qualche anno sbaragliando la concorrenza (materassi a molle, in cocco, in lana ecc) specialmente per le garanzie che possono offrire da un punto di vista igienico.
 
Il lattice consente di tenere lontani gli acari, portatori di allergie, in quanto è un materiale che non assorbe la polvere. I materassi in lattice sono particolarmente indicati per coloro che soffrono di disturbi lombari o cervicali, perché in grado di accompagnare e sostenere bene le varie parte del corpo, che quindi non vengono sovraccaricate durante la notte.
 
Il memory foam è un materiale inizialmente inventato e prodotto dalla Nasa, che ha poi trovato applicazioni industriali. Come già accennato, il memory si adatta perfettamente alle forme del corpo grazie al calore dello stesso che lo plasma. Proprio per questa sua capacità ne viene consigliata l'adozione da parte degli ortopedici.
 
I materassi di nuova generazione sono stati pensati “a zone”, per dare più o meno sostegno alle varie parti del corpo doloranti o problematiche. Informatevi dunque, nel momento in cui state effettuando questo tipo di acquisto, in merito alla quantità di zone presenti nel materasso, solitamente variano da 3 a 7.
 
Specialmente nel caso di un materasso in memory, che deve la sua efficacia al calore corporeo, è importante verificare che la fodera, la parte più direttamente a contatto con il corpo umano, sia di materiale naturale e che consenta una buona traspirazione. I materiali sintetici potrebbero causare un'eccessiva sudorazione durante la notte, la quale potrebbe poi essere “assorbita” dal materasso, specialmente se questo non poggia su doghe o su un ripiano che non consenta la circolazione dell'aria.
 
Duro o morbido? Gli estremi non vanno mai bene, anche nel caso in cui si parli semplicemente di materassi! Un materasso è troppo morbido se si viene talmente “accolti” da avere difficoltà a rotolare su un fianco. E' troppo duro, invece, quando sdraiati in posizione supina (a pancia in su) rimane uno spazio considerevole tra la superficie del materasso e la schiena. In questi casi il corpo sarà costretto ad adattarsi al materasso, quando invece dovrebbe avvenire il contrario: è il materasso che deve essere ergonomico!
 
Il prezzo è un altro fattore da considerare, ma è importante sapere che a costi bassi corrispondono materiali di bassa qualità, che non garantiscono la vostra salute né la durata del prodotto. 
 

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