Come scegliere cuffie e auricolari

auricolari, quali scegliere?
 
Anche la musica più bella può risultare sgradevole senza i supporti corretti. Scegliere le cuffie o gli auricolari migliori è fondamentale per un'esperienza d'ascolto positiva. La riproduzione sonora passa per un impianto di amplificazione che, come accade per gli apparati informatici, sempre più miniaturizzati, diventano sempre più piccoli. Per non far venire meno la qualità del suono, è indispensabile che cuffie e auricolari siano dotate di caratteristiche ottimali.
 
Monocassa o bicassa, cuffie e auricolari servono per far ascoltare ciò che viene riprodotto dalla fonte audio. Nel caso di dispositivi bicassa, si intende la riproduzione in modalità stereo, ossia si avranno tracce sonore destinate ad essere riprodotte da diversi diffusori nell'ambiente d'ascolto, in questo caso la cuffia, o l'auricolare, destra o sinistra. La stereofonia è sfruttata in massima parte in ambito musicale, ma trova sempre più applicazioni nella radio, in tv e soprattutto nell'home cinema. Questo ci fa facilmente intuire quante siano le occasioni in cui il suono accompagni la nostra giornata, e quindi quanto sia importante riprodurlo nel migliore dei modi. 
 
Per cuffia si intende un dispositivo esterno con casse dotate di imbottitura insonorizzante, mentre un auricolare andrà appoggiato direttamente nel padiglione. A queste due tipologie se ne è aggiunta un terza, l'auricolare in ear, posizionato direttamente nel canale uditivo. Vediamo questi tipi di supporti più nel dettaglio.
 
  • Cuffie esterne – Il supporto che collega le due casse della cuffia lo rendono il dispositivo più pesante ed ingombrante. Il vantaggio delle cuffie è rappresentato dalla miglior resa del suono, dovuta alle dimensioni maggiori e dall'imbottitura che insonorizza l'ambiente esterno fornendo un riproduzione molto buona, anche a basse frequenze. 
  • Cuffie auricolari – Leggere e pratiche, le cuffie auricolari non sono in grado di insonorizzare l'ambiente esterno, che può quindi interferire con la qualità del suono percepita. Sono il tipo di cuffia più diffusa, disponibili anche a costi molto contenuti, spesso dotate di un rivestimento in gomma hanno però il difetto di non essere molto stabili.
  • Auricolari in ear – Questa tipologia di cuffia è un po' la sintesi delle due precedenti. Leggeri e pratici, gli auricolari in ear devono essere posizionati all'interno del condotto uditivo. In questo modo risultano più stabili, riuscendo anche a insonorizzare quanto le cuffie esterne. 
  • Cuffie senza fili – Sfruttano un tipo di trasmissione diversa (raggi infrarossi, bluetooth, wireless), la comodità di muoversi senza fili è notevole, ma la resa audio è minore rispetto alle tre tipologie elencate in precedenza. 
 
Il rapporto qualità/comfort va tenuto in considerazione, sia dai produttori che dagli acquirenti, perché in linea di massima l'ascolto tramite cuffie si protrae per un periodo di tempo piuttosto prolungato (basti pensare ad un viaggio in aereo o ad una trasferta in treno). Considerate proprio le situazioni in cui vengono usate, per la maggioranza dei casi, le cuffie al giorno d'oggi, l'isolamento acustico dall'ambente esterno è un aspetto essenziale per valutare la qualità di uno di questi dispositivi. Il grado di isolamento è misurato da un parametro espresso in dB (decibel). 
 
Come scegliere? Esistono quattro parametri da valutare: risposta in frequenza; linearità in frequenza; sensibilità; impedenza.
 
  • Risposta in frequenza - Espressa in Hz, la risposta in frequenza rappresenta la range di frequenze che la cuffia è in grado di riprodurre. Una cuffia dovrebbe essere in grado di riprodurre tutti i suoni percepibili all'orecchio umano, restando quindi tra i 18 - 22'000 Hz. Frequenze più alte non sono percepibili dall'uomo, quindi sarebbe del tutto superfluo cercare di riprodurle. 
  • Linearità in frequenza – Livello di costanza del suono emesso. Il segnale risulterà attenuato in alcuni punti ed esaltato in altri, la linearità assoluta non esiste. La media del livello del suono, espressa in dB, indicherà la linearità di frequenza: più sarà bassa, più sarà buona.
  • Sensibilità – Livello di suono massimo riproducibile in modo fedele. Per considerare buono questo livello, dovrebbe partire almeno dai 90 dB, anche se le migliori cuffie sul mercato dichiarano una sensibilità di almeno 110 dB.
  • Impedenza – Si tratta di resistenza: la tendenza di un corpo ad opporsi al passaggio di una corrente elettrica, quando sottoposto ad una tensione elettrica. In questo caso, l'impedenza varia a seconda del tipo di amplificatore che si andrà ad utilizzare. Per questo in commercio vengono indicate impedenze che vanno da 8 a 600 ohm. 
 

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