Come coltivare erbe aromatiche in casa

 

Non tutti hanno a disposizione un giardino dove ricavare un bell'orto, ma perché rinunciare ad insaporire i propri piatti con basilico, menta, timo e tutte le altre erbe aromatiche che ci piacciono tanto? 
 
Ecco come fare.
 
Prendete le piante che vi interessano in un vivaio già pronte per il trapianto, seminarle direttamente renderebbe tutto un po' più complicato, specialmente se si è alle prime armi. Mettetele in un vaso dal diametro di almeno 12 centimetri aggiungendo del terriccio nuovo e il più ricco possibile, dopodiché sarà sufficiente fare un po' di attenzione e seguire alcuni accorgimenti a seconda del tipo di pianta (se il vaso non dovesse avere dei fori per drenare l'acqua, praticateli e copriteli con uno strato di ghiaia).
 
Non mettetele vicino ai fornelli o a dirette fonti di calore. Se possibile usate vasi di terracotta e sceglietene uno per ogni tipologia di erba aromatica: ognuna compete con l'altra per acqua e spazio, separarle le fa crescere sane. 
 
Basilico – Acquistatelo nei mesi di maggio e giugno, durerà fino ad ottobre. E' una pianta che ama il sole ma le temperature non devono essere troppo calde. Necessita di un terreno sempre umido quindi va annaffiato con regolarità (ma non annegatelo!). Se reciderete i fiori alle estremità si formeranno nuove foglie.
 
Menta – Non ha particolare esigenze, potete lasciarla sia al sole che in un punto meno illuminato (certamente non al buio). Cresce meglio e più in fretta in una zona umida, anche il terreno non deve essere mai secco ma nemmeno costantemente bagnato. Soffre il freddo quindi tenetela sempre in casa nei mesi invernali!
 
Erba cipollina – Trasferitela in vaso dopo l'estate, la luce è l'elemento fondamentale per farla crescere bene. 
 
Origano – Ha bisogno di una postazione ben soleggiata., va innaffiato poco ma spesso.
 
Rosmarino – Mettetelo in un posto ben soleggiato e andateci piano con l'annaffiatura, specialmente d'inverno. 
 
Quando annaffiare? Una pianta ha ha bisogno di avere un terriccio sempre umido, la superficie non dovrebbe mai essere secca (il terriccio tende a staccarsi dalle pareti e ha un aspetto polveroso).
 
Il vaso di terracotta  può aiutare a capire quando è o non è il momento di dare acqua alle piante. Se il colore del vaso è più scuro e al tatto è quasi viscido, la pianta non ha bisogno di altra acqua, mentre se invece il colore è chiaro e al tatto poroso, armatevi pure di annaffiatoio. Nelle stagioni fredde, quando si somministra un eccesso di acqua, si potrebbe far marcire l’intera pianta: il clima freddo e la scarsa illuminazione, ostacolano sia la crescita che il consumo d'acqua, a causa della scarsa evaporazione che invece nei periodi estivi è chiaramente molto più veloce, che creerebbe un dannoso effetto ristagno.

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