09/11/2012 | scritto da Staff

Il vino rosso fa, davvero, buon sangue

Un bicchiere al giorno toglie il medico di torno? Sì, a patto che il bicchiere in questione contenga un vino di qualità.

L'Iresmo - Istituto ricerche europeo scienze molecolari, ha infatti effettuato degli studi che confermano l'antico detto popolare, dimostrando come la combinazione di alcune molecole presenti nel vino, quercetina e resvetrarolo, abbiano un effetto positivo sulla fluidità vascolare, la quale, se compromessa, può portare alla formazioni di pericolosi trombi a livello cerebrale e cardio-vascolare.

Le sostanze benefiche sono rintracciabili nella buccia e nei semi dell'uva nera: i flavonoidi glucosidi e procianidoici sono quindi i responsabili del famoso detto “Il vino fa buon sangue”, proprio perché lo proteggono da ictus e attacchi di cuore, i quali troppo spesso causano danni irreversibili e mortali. Il vino salutare deve però provenire da uvaggi eccellenti ed essere frutto di una fermentazione ottimale e biologica, nonché, non deve comunque essere consumato in eccesso.

La moderazione resta la prima regola da rispettare per una vita sana e una salute di ferro.

 

(Fonte: Ansa)