19/04/2012 | scritto da Staff

Twizy: l'auto elettrica ci salverà?

Più piccola di una Smart, più comoda di uno scooter, la Renault Twizy è arrivata da qualche settimana anche nelle concessionarie italiane, dove i curiosi si affollano per capire meglio questo eccentrico veicolo e qualcuno non ha esitato a portarsela a casa e dare così un taglio ai costi esorbitanti della benzina.

Si perché la Twizy è una vera auto elettrica, dotata di batteria al litio, come quella dei telefonini. Questo “quadriciclo” promette di diventare un concorrente spietato per le citycar, grazie alla facile manovrabilità, l'estrema facilità di parcheggio unita alla comodità anche per chi può vantare una taglia extralarge. Disponibile in varie versioni, Twizy 45, ad esempio, si può guidare già a 14 anni, mentre la realease di 17 cavalli richiede 16 anni e la patente A1 (oppure 18 anni e la patente B). La velocità? Rispettivamente di 45 e 80 km orari.

In Italia al momento sono disponibili tre allestimenti, Urban, Color e Technic, e due livelli di potenze e prestazioni. Il prezzo per la versione base (senza portiere) parte da 6.990 euro, ai quali si possono aggiungere degli optional come la borsa-zaino che aumenta la capacità del bagagliaio e due semi-portiere apribili a farfalla (una mantella impermeabile per ripararsi dal fretto è invece fornita gratuitamente).

Primo vero esempio di auto ecologica, la Twizy non manca di destare dubbi, ma Renault risponde prontamente alle critiche, orgogliosa del suo gioiellino. E' troppo piccola? La Twizy può portare due passeggeri in tandem, così come fa uno scooter, con il vantaggio di essere coperti e di viaggiare su quattro ruote. Per chi teme che la batteria non abbai una durata sufficiente, è da far notare che l'autonomia della batteria è compresa tra i 100 e i 150 km. Quindi per le esigenze urbane di un cittadino medio l’auto elettrica e’ una soluzione ottimale! Renault propone inoltre la batteria a noleggio attraverso un canone mensile che comprende anche l’assistenza stradale. Con una presa di corrente domestica occorrono 8 ore per la ricarica completa. Tuttavia, le prese a 380V possono più che dimezzare i tempi.

Resta da migliorare la questione prezzo che molti giudicano troppo alto, ma i massicci investimenti in tema di sviluppo da parte delle case automobilistiche in materia fanno ben sperare per il futuro di questa categoria di prodotto. Quello della batteria rimane il principale costo da abbattere, ma Renault ha in serbo il programma di sostituzione rapida delle batterie con QuickCharge e molte città si stanno dotando di colonnine per la ricarica di questo tipo di auto.

Non ci resta quindi che aspettare, rischiamo soltanto di poter respirare un'aria più sana anche nelle metropoli più affollate!