14/11/2012 | scritto da Staff

Il posto migliore dove lavorare? Dove ti pagano anche le bollette

Qualcuno che esce dall'ufficio al posto tuo per fare la coda all'ufficio postale, gli stagisti vengono assunti nove volte su dieci, anche i papà possono gestire la loro “maternità”. Chi non vorrebbe lavorare in un posto dalle così ampie vedute e dalle solide certezze?

Se è quello che state cercando mandate un curriculum alla Sas Institute, grande compagnia che si occupa di software e business intelligence, che è stata dichiarata per la terza volta “Il miglior posto dove lavorare” da Great Place to Work, azienda attiva in ricerca, consulenza e formazione che ha come mission quella di individuare, creare e sostenere ambienti di lavoro eccellenti.

Sas, nella classifica presentata recentemente a San Francisco, prende il posto occupato lo scorso anno da Microsoft, che scende fino alla quinta posizione, mentre Google si aggiudica una bella medaglia d'argento. Chi considera i propri dipendenti i primi clienti da soddisfare avrà un sicuro ritorno, non solo di immagine ma anche e soprattutto economico.

Il fattore F (F=Felicità) è considerato dalla "Harvard business review" un importantissimo elemento per migliorare le prestazioni professionali, a qualsiasi livello.  La produttività di  un dipendete soddisfatto, anzi no, felice, aumenta del 31% a livello economico e creativo rispetto a chi non si sente considerato dalla propria azienda.

Agli imprenditori incazzosi del nostro Paese forse servirebbe un corso di aggiornamento in materia: cosa risponderebbero i loro dipendenti al questionario? C'è meritocrazia? L'ambiente è sereno? Collaborativo? Si respira fiducia? C'è riconoscenza reciproca? Vi fate almeno gli auguri a Natale?

La cultura aziendale può e deve migliorare di molto, anche Confucio sosteneva: “Scegli il lavoro che ami e non lavorerai mai, neanche per un giorno in tutta la tua vita”.