30/05/2012 | scritto da Staff

La pillola anti-shopping compulsivo per curare la mania dell'acquisto

Chi soffre di shopping compulsivo e non riesce a frenarsi di fronte a qualsiasi tipo di merce in vendita potrebbe tirare un sospiro di sollievo, e con lui i sempre più vermigli conti correnti, grazie alla memantina, una sostanza che andrebbe ad agire sulla zona del cervello legata all'ossessività frenando così le spese inconsulte.

Alcuni psichiatri dell'Università del Minnesota hanno effettuato dei test su un campione di persone dai 20 ai 60 anni, alle quali era stato diagnosticata la sindrome da shopping compulsivo (sì, esiste davvero). I risultati hanno dimostrato che all'aumentare del del tempo trascorso in vari negozi corrispondeva una diminuzione dei prodotti acquistati, senza che questo causasse disturbi o reazioni negative da parte dei pazienti. La sostanza che è stata sperimentata viene generalmente impiegata per la cura del morbo di Alzheimer. Agendo sul glutammato chimico del cervello, sostengono i ricercatori, è possibile regolare e indirizzare la compulsività che porta ad effettuare acquisti in modo massiccio e sconsiderato.

La sindrome da acquisto compulsivo, nota anche come oniomania, non è un'invenzione di Sophie Kinsella, che nel suo I love shopping faceva accadere tante cose bizzarre e divertenti alla protagonista del romanzo, ma una vera patologia, anche se non è ancora stata ufficialmente riconosciuta dall'Associazione Psichiatrica Americana. Al pari di chi è malato di gioco d'azzardo, chi è vittima di questo problema, oltre a causare a se stesso e alla propria famiglia seri problemi economici,  soffre di un marcato stress, danneggia pesantemente molte aree della propria vita sociale, da quella affettiva a quella lavorativa.