21/05/2012 | scritto da Staff

A New York la polizia scambia per una bomba un'opera d'arte: arrestato l'artista

Dura la vita degli artisti, sovente squattrinati, spesso incompresi, percepiti come una categoria quanto meno particolare.

Se l'è vista brutta Takeshi Miyakawa, cinquantenne di origine nipponica e residente negli Stati Uniti dal 1989, tratto in arresto a causa di una sua opera scambiata dalla polizia per una bomba. Miyakawa, nella notte tra sabato e domenica, ha riempito alberi e giardini di Brooklyn e dintorni con delle speciali shopper, molto simili a quelle che riportano il logo “I love NY” sul lato frontale, con l'intento di illuminare la città con il suo messaggio d'amore per la Grande Mela. L'installazione conteneva infatti un led luminoso che, nelle intenzioni dell'artista, avrebbe dovuto attirare l'attenzione di new yorkesi e turisti.

Purtroppo i primi ad essere attratti da queste borse luminose sono stati dei poliziotti, allertati da una telefonata che parlava di “Un uomo che appendeva dei pacchi sospetti agli alberi e ai lampioni”. Quando i poliziotti l'hanno raggiunto e hanno visto che all'interno delle borse erano contenute delle scatole di plastica con fili e batterie collegati l'hanno arrestato per “comportamento pericoloso”. Il giudice ha immediatamente chiesto una perizia psichiatrica per l'uomo, colto in fragrante insieme ad altre quattro persone, che però sono state subito rilasciate.

Nel rapporto della polizia si descrivono gli oggetti ritrovati come delle “False bombe, quindi almeno l'accusa di terrorismo è scongiurata, ma di sicuro, appena tornerà in libertà, Miyakawa ci penserà due volte prima di far uscire le sue creazioni dal laboratorio!