23/06/2011 | scritto da Staff

Memory

 

Chi pensava che il lattice rappresentasse il non plus ultra del mondo dei materassi dovrà ricredersi. Direttamente dai laboratori della Nasa è arrivato Memory, un materiale termo elastico che promette sogni davvero dorati.

Quando negli anni '80 la Nasa ha reso pubblico il brevetto di questo materiale a lento ritorno (provate a fare pressione con una mano e ad osservarne il segno impresso sulla superficie) ed i costi di produzione hanno iniziato a scendere, i materassi in Memory hanno lasciato le strutture sanitarie – dove contribuiva ad alleviare parecchi fastidi dei ricoverati – per entrare in tante camere da letto.

Il concetto di Memory è diverso da quello del lattice (o di altri tipi di materasso). Se quest'ultimo, grazie alla sua elasticità risponde ai vari punti di pressione, il Memory reagisce al calore e subisce una sorta di “abbassamento”, quasi volesse avvolgere il corpo, tanto è la sensazione di sospensione in uno spazio modellato attorno a se stessi. Completamente diverso dai classici materassi a molle e molto più igienico, il Memory offre un'esperienza che potrebbe risultare addirittura non gradevole, tanto è nuovo il punto di vista del “dormire bene”. La qualità del sonno è garantita dal fatto che Memory riduce di molto i movimenti notturni, tanto è facile trovare la posizione più comoda e più adatta alle proprie esigenze.

Formato solitamente da almeno due strati (il primo è il più morbido, di Memory vero e proprio e il secondo di materiale più duro), è importante che lo strato di Memory sia alto almeno 5 cm, a garanzia di una buona quantità di Memory effettivamente presente. Se dovete scegliere un materasso valutate quindi anche l'ipotesi Memory, potrebbe riservarvi della piacevoli sorprese...

Dormire bene è importante! Leggi la nostra guida Quale materasso scegliere