16/02/2012 | scritto da Staff

Google è l'azienda più verde: prima nella classifica di Greenpeace

Greenpeace, nel 2009, lanciò una sfida alle aziende legate al mondo della tecnologia e dell'informatica. La Cool IT Challenge voleva richiamare l'attenzione del settore sui problemi ambientali e spronarle a porre in essere quante più soluzione possibili per ridurre il loro impatto ambientale e combattere il cambiamento climatico.

Già nel 2008, il  Cool IT Challenge in 2009 aveva stilato un rapporto che dimostrava come l'industria IT potesse diminuire le emissioni globali del 15% entro il 2020. Bene, i risultati da poco comunicati da Greenpeace eleggono Google come l’azienda più attivamente impegnata in materia di salvaguardia ambientale ed energia sostenibile, precedendo Cisco, Ericsson e Fujitsu.

Politiche di approvvigionamento energetico, disponibilità ad assumere impegni per ridurre l’impatto energetico, impegno nella promozione di fonti pulite sono i tre elementi su cui si basa la ricerca, e la classifica, di Greenpeace. In questo senso Google ha dimostrato di essere un passo avanti rispetto alle altre aziende, non solo per aver applicato all'interno della propria struttura dei piani per ridurre emissioni dannose, ma anche e soprattutto per insistere costantemente affinché i governi Europei e Americani attuino dee protocolli aggressivi per dare un taglio all'inquinamento.

Un bell'esempio da parte di Big G, se si conta che l'industria Hi Tech è piena di retorica legata alla lotto contro l'inquinamento, ma l'atteggiamento friendly non si traduce (quasi) mai in azioni reali e concrete. La speranza è che anche grazie alla Cool IT Challenge le aziende diventino più attente e trasparenti, dichiarando obiettivi e comunicando i risultati. Apple e Facebook sono escluse dalla classifica, ma con il seguito di cui godono ci aspettiamo grandi cose da loro...vero?