11/01/2012 | scritto da Staff

Il futuro della cosmetica è verde

I buoni principi del mondo biologico stanno influenzando ogni settore merceologico, dai cibi tutti naturali che più naturali non si può siamo passati al packaging biodegradabile e via di questo passo. Se il moto ispiratore fosse solo l'interesse del nostro maltrattato pianeta saremmo tutti più felici, ma ben venga che le aziende, anche se solo per ritoccarsi l'immagine, diffondano messaggi positivi.

E a proposito di immagine, l'industria cosmetica è quella che più di altre si sta impegnando a sostituire i componenti di sintesi con principi attivi ricavati da frutta e verdura. La chimica verde è una realtà ormai consolidata per molti grandi marchi, che stanno già siglando accordi con colossi dell'industria alimentare. Prossimi alla fase di lancio sono quindi prodotti a base di birra, orzo, avocado, quinoa, tamarindo, mele e pepe rosa.

Un campo, quella della cosmetica naturale, appena nato ma che, nonostante la crisi, gode di stime pari ad 8,5 miliardi entro il 2015, stando a quanto pubblicato dal New York Times. Grazie all'avanzamento degli studi in epigenetica - disciplina che indica quanto e come l'ambiente e lo stress siano concretamente in grado di influenzare i nostri geni, fino a modificarli accelerando l'invecchiamento – stanno emergendo nuove soluzioni per la lotta alle rughe, non solo da spalmare ma anche e soprattutto da bere e mangiare.

Recentemente a Londra, al Suistanable Cosmetic Summit, sono stati presentati speciali menù epigenetici che promettono di agire positivamente a livello cellulare. Cosa contengono questi menù a prova di orologio biologico? Tè rosso (polifenoli rari), melagrana, ribes, lamponi, mirtilli, uva rossa e frutti di bosco (antocianine, proantocianidine e antiossidanti ceh stimolando l'elastina e combattono i radicali liberi), broccoli, crescione, bietole, cavoli cinesi, e poi ancora patate dolci carote, zucca, meloni, albicocche, sardine, sgombri, aringhe, salvia, vino rosso, ginger e cannella. Una lista nutrita e nutriente, dalla quale espellere per sempre lo zucchero: fa perdere elasticità alla pelle, non sia mai!

 

(Fonte: Ansa)