07/02/2012 | scritto da Staff

Dickens: 200 anni di magia in un Doodle

Oliver Twist, Il circolo di Pickwick, David Copperfield, Canto di Natale...chi non ha mai letto o sentito, almeno una volta, almeno uno di questi romanzi?

Consapevoli o meno, la maggior parte di noi ha un forte debito con Charls Dickens, criticato - dai coevi dell'età vittoriana - giornalista e scrittore, ma capace come pochi al mondo di raccontare storie, certamente il primo ad illuminare alcuni angoli bui della società, quelli in cui ha dato voce a personaggi umili, poveri, economicamente svantaggiati, denunciando spesso situazioni di sopruso e pregiudizio.

A lui, in occasione dei 200 anni trascorsi dalla sua nascita, Google ha dedicato il Doodle (logo personalizzato che Google riserva ad importanti nomi della storia) di oggi, graficamente semplice con le sue tonalità seppiate, eppure uno tra i più evocativi tra quelli creati a Mountain View. Nel Doodle appaiono molti dei personaggi creati da Dickens, tra i più facili da riconoscere Ebenezer Scrooge con pigiama da notte e lanterna (stiamo parlando del vecchio taccagno di “Christmas carol”), David Copperfield, il piccolo Oliver Twist e Samuel Pickwick.

Molte le celebrazioni che si sono susseguite oggi in suo onore, la più importante delle quali a Portsmouth (Uk), sua città natale, dove gli è stata dedicata una parata. Il principe Carlo e sua moglie Camilla, all'abbazia di Westminster, hanno invece voluto deporre una corona di fiori sulla nuova lapide della tomba dello scrittore. Frammenti delle sue opere sono stati letti dall'attore Ralph Finnes e da Claire Tomalin, biografa del romanziere inglese.

Nessuno è profeta in patria, si usa dire, e nemmeno Charls Dickens fu molto amato (o capito) dai suoi contemporanei che, a causa della debole profondità psicologica dei suoi personaggi, veniva soprannominato “Il Grande Burattinaio”. Chissà cosa penserà da lassù Dickens, ora che i suoi libri fruttano al Regno di sua Maestà 3,5 milioni di euro l'anno e che cifre ancora maggiori sono ricavate grazie ai turisti che affollano costantemente mostre e musei a tema.

I suoi lavori sono stati spesso (40 volte) adattati per cinema e televisione, a dimostrazione che la magia delle parole di Dickens ha saputo oltrepassare i limiti del tempo: dalle pagine dei libri hanno preso forma sul grande schermo e hanno raggiunto milioni di persone, come hanno saputo fare per più di un secolo, come faranno per un altro secolo ancora.