06/08/2012 | scritto da Staff

Curiosity atterra su Marte (in compagnia di Leonardo)

Era il 27 novembre dello scorso anno quando Curiosity, il più grande rover-laboratorio mai lanciato alla volta di Marte, iniziò il suo viaggio verso il pianeta rosso.

Lo scopo della missione è chiaro, studiare forme di vita presenti, passate, potenziali o anche solo possibili. Per fare questo Curiosity è stato progettato per superare ostacoli alti fino a 75 centimetri, che verranno distrutti con un mini laser che li trasformerà in materia gassosa in modo che sia analizzabile dalla Chemistry and Camera, il laboratorio del rover. Saranno i dati ottenuti da queste analisi ad indicare a Curiosity le zone più interessanti da esplorare.

L'atterraggio è avvenuto come da programma questa mattina, una discesa di sette minuti che gli scienziati di Cape Canaveral e molte città americane, tra cui New York dove è stato allestito un maxi schermo in Times Square, hanno seguito con non poca apprensione. Ma i nove quintali di Curiosity si sono perfettamente calati sulla superficie marziana riducendo la velocità da oltre 21.000 a 2.000 chilometri orari, iniziando immediatamente ad eseguire le operazioni di assestamento in modo autonomo. Il nuovo satellite intelligente è andato a raggiungere Spirit e Opportunity, gli altri due rover che già da tempo si trovano sul pianeta.

Spazio anche per l'orgoglio italiano in questo importantissimo giorno: Curiosity ospita infatti il chip "Leonardo da Vinci". Oltre all'autoritratto di Leonardo il chip contiene il Codice del Volo, il testo nel quale il grande inventore descrisse il volo degli uccelli e la sua Macchina volante, considerato a livello mondiale il fondamento della storia del volo.