05/03/2012 | scritto da Staff

Barriera corallina sempre più a rischio

Il dragaggio del grande porto di Gladstone, in Queensland (Australia), sta preoccupando non poco l'Unesco. L'organizzazione ha infatti spedito una delegazione per verificare i danni causati alla Grande barriera corallina dallo sviluppo delle esportazioni di minerali. Il porto in questione, in via di espansione, si trova proprio di fronte alla barriera che, secondo gli esperti delle Nazioni Unite “Ha di fronte una morte lenta e inesorabile”.

Quella che si snoda al largo delle coste del Queensland è la più grande barriera corallina del mondo: 2900 barriere collegate tra loro, 900 isole, 345mila chilometri quadrati, oltre 2200 km di lunghezza. Ospita circa 1500 specie di pesci. Con le sue formazioni rocciose sottomarine, la barriera corallina è tipica dei mari e degli oceani tropicali. Molto lentamente ma continuamente, la barriera è cresciuta grazie alla sedimentazione degli scheletri calcarei dei coralli, animali polipoidi. Un ambiente unico quanto magnifico, ricco di biodiversità e colmo di colori e forme, che ha creato nei secoli delle isole e delle lagune in mari profondi, modificando sia il fondo sia le coste, ricoperte della sabbia finissima frutto dell'erosione marina sui coralli e dell'azione di alcuni pesci che si cibano dei polipi.

Dal 1950 a oggi il 20% della barriera corallina è scomparso e il resto è in continuo pericolo, a causa dell’aumento delle temperature dei mari, l’acidificazione degli oceani, allo sviluppo delle coste e all’eccessivo sfruttamento delle risorse ittiche e l’inquinamento. Purtroppo anche attività come la pesca e il turismo causano danni per miliardi di dollari ogni anno. Tra i rimedi ipotizzati per la salvaguardia di questo miracolo della natura è stato proposto, tempo fa, di praticare del “giardinaggio marino”. L'operazione consisterebbe nel trapiantare dei rametti di corallo rotti sulle barriere, in modo nel giro di qualche anno questi diventino grandi e siano integrati completamente nella barriera. Tentar non nuoce...