02/11/2012 | scritto da Staff

Ad Amsterdam i coffee shop riaprono agli stranieri

Che ad Amsterdam abbiano registrato un calo di arrivi da quando è stato interdetto il rito dello spinello agli stranieri nella città olandese? Fatto sta che, il nuovo sindaco della città, Eberhard van der Laan, contrariamente a quanto stabilito dai suoi predecessori, ha comunicato che a partire dall'anno prossimo i 220 coffee shop di Amsterdam, oltre a bibite e caffè, potranno servire ai turisti anche marijuana e cartine.

Dal mese di maggio era entrata in vigore la “carta cannabis”, provvedimento del governo volto ad impedire il commercio di sostanze stupefacenti, di questo si tratta, ai non residenti nei Paesi Bassi. Lasciando però libertà di gestione ai singoli comuni, il sindaco di Amsterdam ha potuto optare per questa decisione, che non mancherà  certamente di suscitare polemiche. I coffee shop sono dei locali tipici di Amsterdam, caso unico nel mondo, nei quali è possibile consumare più o meno modesti quantitativi di droghe leggere.

Al pari di un un'enoteca dove un sommelier è solitamente pronto a raccontare caratteristiche organolettiche di un vino, in un coffee shop è possibile “degustare” diversi tipi di marijuana, testando i vari effetti e ricevendo consigli dal proprietario del locale. Ma non solo: dolci e cibi a base di cannabis, gadget e utensili studiati per il consumo ottimale delle sostanze completano l'offerta di questi paradisi dello spinello. Rimangono vietati i funghi allucinogeni e la quantità massima consumabile da una persona è di 5 grammi al giorno (questo per impedire lo spaccio e l'esportazione all'estero, oltre che per motivi medici).

Speriamo che non siano poche le persone che continueranno a visitare questa splendida città per la sua bellezza e non solo per questa rediviva possibilità di svago.

 

(Fonte: Ansa)